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Anche Cameron ci è cascato. E sì che è anglosassone, insomma hot dog e hamburger dovrebbero essere il suo pane, però il premier britannico è davvero troppo British, questo è il suo problema: ha studiato a Eton e questo non si dimentica, anche se governi il paese e fra meno di un mese ci saranno le elezioni. Louis Vuitton Shoes Outlet Michael Kors Shop Online Lui lo schifo per il fast food ce l’ha nel Dna, gli scorre nel sangue con tutte le buone maniere (e quelle meno buone) dei giovani rampolli dell’aristocrazia e dell’upper class, e questo disgusto incontenibile si è mostrato nonostante il tentativo “popolare” di mangiare un hot dog a favore di campagna elettorale.

E però Cameron ha tagliato il suo hot dog nel piatto, con coltello e forchetta: non s’era mai visto, a memoria di giornalista d’Oltremanica, uno scempio del genere. la stampa l’ha fustigato, per il suo radicalchicchismo oltretutto mal camuffato da un tentativo di sembrare una persona “normale”.

Del resto era successo anche al rivale laburista Ed Miliband, altrettanto visibilmente a disagio mentre tentava di mangiare (pure lui schifato) un hamburger. Anche lì furono bacchettate, ma non sono bastate: Cameron non ha imparato la lezione. Né, tantomeno, a mangiare un hotdog.

I MALATI RARI E GLI ARMENI

La Regione Veneto organizza per il 21 aprile un convegno sulle malattie rare. Si tiene a Venezia al palazzo Grandi Stazioni, vi partecipano specialisti importanti come Bruno Dalla Piccola, genetista dell’ospedale Bambin Gesù di Roma. Fra i relatori riconosciamo alcuni nomi che ebbero un ruolo nella commissione regionale chiamata ad esprimersi sull’operato della fondazione Baschirotto. Fu dopo il giudizio di questa commissione che l’amministrazione regionale decise di non confermare, in via definitiva, la convenzione con la fondazione.
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Dall’autunno scorso, e dopo il giudizio della commissione di cui sopra, il Veneto ha azzoppato l’attività dei Baschirotto. Continuino pure le ricerche (il fior fiore) ma la parte di riabilitazione dei malati non sarà più propria di un ambulatorio accreditato (in via definitiva). Il centro vicentino ha sempre seguito centinaia di malati rari offrendo loro anche riabilitazione, educazione alimentare, logopedia e quant’altro. Ma da quest’anno riceverà i rimborsi regionali a scadenza. “Diventiamo precari, oggi sì, domani chissà” denuncia Anna Baschirotto. E la continuità di cura?
Veniamo al dunque. Al convegno si parlerà dell’impegno profuso dalla Regione Veneto sui malati rari, senza ricordare il lavoro svolto dai Baschirotto e senza neppure averli invitati (!). Fra i relatori compaiono persone che ebbero parte in causa nel bloccare l’accreditamento della fondazione, che condussero cinque ispezioni (cinque) per stabilire che l’attività dai Baschirotto non dovesse essere accreditata. E che parleranno del loro ospedale, in prima linea nell’assistenza dei malati rari.

SUCCESSO ENORME PER IL NUOVO MUSEO MUSEO EGIZIO

Sono migliaia i torinesi che si sono messi pazientemente in coda davanti al nuovo Museo Egizio per scoprirne le meraviglie in una visita a costo zero.
Il primo ad arrivare stamattina alle sette e un quarto è stato uno studente di Scienze Politiche: «Non mi ero prenotato volevo essere sicuro di entrare».

Lentamente poi, è arrivata, prima alla spicciolata, poi in massa, la folla che a dieci minuti dall’apertura del portone del Museo Egizio, arriva sino a lambire via Maria Vittoria.

Le file sono due, una per i prenotati, l’altra per chi arriva senza essere prima passato sul web. In coda gente comune che ama la propria città, appassionati di Antico Egitto come Francesco Farina che ha scritto un libro sul tema «Alla ricerca di Atlantide».

Sarà comunque una lunga e appassionante giornata, il museo eccezionalmente chiuderà a mezzanotte.